A.

16 01 2008

A: come Assemblea

A: come A Bologna, anzi, All’XM24

A: come Al freddo e al gelo, senza neanche scendere dalle stelle ma arrivando con uno scomodissimo regionale gentilmente offerto dalle FS alle 7.30 del mattino

A: come Ascamcat, che ci ha accompagnato/abbiamo accompagnato per tre settimane quest’estate in Catatumbo (sfogliate, sfogliate diariocolombia..)

A: come Aggiornare noi e voi sull’evoluzione che hanno avuto i corsi di formazione che abbiamo tenuto all’inizio di settembre nella scuola comunitaria di Ciudad Bolivar a Potosì (ancora, ancora, sfogliate sfogliate diariocolombia..)

A: come Altra-assemblea di tutta Ipo, non solo IpoItalia che si terrà sabato a Barcellona

A: come Alì, oppure Olga, o Cielo, o il Guajiro, o Dona Flores, o il Gato, o Josè, o Eduard e tutti gli altri nomi che risuonavano tra chiacchere, proiezioni, pranzi e cene e si lasciavano accompagnare da un sospiro, da un sorriso, da una risata e da occhi accesi

A: come Ale, compagno italiano che presidia ora casa Ipo a Bogotà a cui noi mandiamo un Abbraccio enorme, convinti che lo sentirà.

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Prime Foto dal Catatumbo

1 09 2007

Eccola, prima scorpacciata, un po’ a casaccio, di foto da questo mese in regione.

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Pian piano, tutte le altre… cada dia aggiornamentos

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Barili, abbandonati a Puerto Barranca, vereda di 3 fincas sul Rio Catatumbo

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Bambini, Cano Mariela, luogo dell’incontro tra campesinos ed indigeni

dsc_06230001.jpg Le altre, pagina IMMAGINI





furori catatumbi 3

22 08 2007

ancora, dal nulla giungloso, postazione internet satellitare. Siamo a La Gabarra, a meno di un ora di barco dal venezuela. tutti bene, ci prepariamo per la quattro giorni indigeno=campesina di ritrovamenti e verificazioni. tra una settimana dovremmo gia raggiungure il suolo bogotano, subito al lavoro con la escuela comunidad di potosi.

rio catatumbo bellissimo, paesaggi superbi e desolati, vividi e chiaroscurali. catatumbi diciamo… tornando, prima cosa sara una cartina interattiva per vedere un po le tappe zigzagate di questo viaggio particolare.

buena suerte a todos

hasta





sempre piu’ furiosi, sempre in catatumbo

17 08 2007

terminata la prima recorrida di denunce nelle due zone che abbiamo attraversato, aspettiamo di ritrovarci domani a san Pablo per decidere che fare delle nostre possenti persone in questo sperduto paradiso..

nel frattempo, ritrovato internet, usiamo il blog, in maniera alquanto individualista, per comunicare che stiamo belli, grassi, tondi e un po’ affaticati, poco abbronzati e molto pizzicati da ogni essere grande meno di un centimetro e dotato di ali..

le storie, i racconti, e soprattutto le denunce di quello che un esercito nazionale si permette di perpetrare in questa fantastica zona richiedono pero’ piu’ tempo dei dieci minuti a disposizione oggi..

a pre





ASCAMCAT – Catatumbo

4 08 2007

Contesto della regione

Organizzazione campesina, conflitto armato e situazione dei diritti umani nel Catatumbo
Per Asociación Campesina del Catatumbo – ASCAMCAT

La regione del Catatumbo, nel nord est della Colombia, é una zona ricca di risorse naturali, specialmente petrolio e carbone, ed ha una grande importanza geopolitica, per la frontiera col Venezuela. Nel tempo, è stata una delle tante zone del Paese dove il governo ha preteso portare una “presenza statale” mediante l’incremento delle basi militari e della militarizzazione. Fu cosí che a partire dal dicembre del 2005 si costituí la Brigata 30, e nel gennaio del 2006 la Brigata Mobile n’15, che opera esclusivamente nel Catatumbo. Queste due brigate sommano piú di 6 mila soldati operanti nel Norte de Santander, ai quali bisogna aggiungere gli agenti di Polizia e i diversi organi repressivi che operano nel dipartimento per ampliare la presenza della Forza Pubblica in regione.

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ASCAMCAT (espagnol)

4 08 2007

Contexto de la región

Organización campesina, confrontación armada y Derechos Humanos en el Catatumbo

Por Asociación Campesina del Catatumbo – ASCAMCAT

La región del Catatumbo, al nororiente de Colombia, Es una zona rica en recursos naturales, especialmente petróleo y carbón, y es de una gran importancia geopolítica, en la frontera con Venezuela. Por lo anterior, ha sido una de las tantas zonas del país en donde el gobierno ha pretendido adelantar “presencia estatal” mediante el incremento del pie de fuerza y la militarización. Es así como a partir de diciembre del año 2005 se conformó la Brigada 30, y en enero del 2006 la Brigada Móvil Nº 15, que opera exclusivamente en el Catatumbo. Estas dos brigadas suman más de 6 mil soldados operando en Norte de Santander, a los cuales habría que adicionar los agentes de la Policía Nacional y de los distintos organismos represivos que operan en el departamento para sumar el grueso de la Fuerza Pública que actúa en la región.

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Catatumbo. Storia I Parte

29 07 2007

1996_ migliaia di contadini di svariate zone rurali della Colombia si mobilitano e occupano le grandi cittá (barranca, bucaramaga…). Durante le occupazioni, il campesinato ottene dal governo Sampér una serie di garanzie, sancite da accordi in teoria validi tutt’ora. Le vertenze dei campesinos si raccoglievano intorno a richieste di interventi statali in favore delle comunitá rurali, scuole, strade e sanitá, oltre al riconoscimento delle comunitá e del loro diritto ad una vita degna.

1998_dopo due anni di silenzi da parte del governo, di nuovo il campesinato marcia verso le cittá in massa. Col governo Pastrana vengono sanciti nuovi accordi. Dopo la seconda lunga mobilitazione, i campesinos ritornano alle loro terre.

1999_le regioni contadine colombiane vedono il primo massiccio ingresso delle forze paramilitari nelle comunitá. Il Catatumbo, famoso per la sua ricchezza in idrocarburi (petrolio e carbone), viene invaso da uno dei battaglioni piú efferati, addestrato a Cordoba, patria del paramilitarismo. Comandato da Mancuso in persona, il “blocco nord” inizia l’occupazione della regione (che si trova nel dipartimento di Santander). I pochi militanti guerriglieri della zona oppongono ferma resistenza, e fino all’intervento dell’esercito, i paras non riescono ad entrare in regione. Si racconta che l’esercito sia stato chiamato dal prete della cittá de La Gabarra, preoccupato per la presenza dei paramilitari. Con l’arrivo dell’esercito, i paramilitari trovano via libera per la cittá.

21 agosto 1999_ MASSACRO DE LA CABARRA. Il blocco inizia l’occupazione. 38 morti civili dichiarate, decine e decine i desaparecidos, oltre ai cadaveri ritrovati nel fiume. La maggior parte della popolazione inizia a scappare ( ecco come si alimentó per anni il fenomeno del desplaziamento forzato). Chi rimane deve inventarsi di tutto per sopravvivere.

I paras si muovono in blocco, insieme a schiavi che vengono costretti a lavorare nei laboratori di coca e a prostitute per i militari. Il blocco norte enumera circa 1500 membri.

In pochi mesi i militanti guerriglieri si moltiplicano in tutta la regione.

Dal ’99 al 2005 queste sono le terribili cifre delle vittime del paramilitarismo solo nella regione del Santander

  • 11mila morti civili riconosciuti
  • Un milione di ettari di terreno espropriati ai contadini
  • 80 mila desplazati ufficiali

tra il 99 e il 2005 tutta la regione viene devastata. Verede, scuole, campi bruciati. Tutti i terreni agricoli usati come orti, o pascoli, vengono distrutti.