IndyMedia Colombia, ti stiamo traducendo un po’!

10 02 2008

 

A seguire, qualche traduzione di articoli interessanti recuperati qua e là nei meandri della rete, di approfondimento o di commento, tratti per lo più da fonti Colombiane..

L’articolo che segue (di Mario Lozano) è tratto da Indy Colombia, lo potete trovare qui
nella veste originaria; è un commento alla mobilitazione del 4 febbraio di cui abbiamo già parlato in un paio di occasioni. L’articolo è costruito attorno alle dichiarazioni della sorella di Ingrid Betancourt, Astrid; voce autorevole e difficilmente tacciabile d’essere filo-fariana.

Familiari dei detenuti criticano la marcia contro le Farc

Caracas, 4 febbraio: Familiari dei sequestrati dalla guerriglia hanno oggi criticato la marcia contro le Farc, considerandola una strumentalizzazione del loro dolore.

Astrid Betancourt, sorella della ex candidata alla Presidenza della Colombia Ingrid Betancourt ha dichiarato in una telefonata alla televisione venezuelana che la convocatoria non implica alcuna soluzione per la liberazione dei sequestrati né per la pace.
“Ci siamo sentiti indignati perchè abbiamo visto come il nostro dolore sia stato manipolato dal Governo colombiano per convocare una marcia contro le Farc” ha precisato.
La Betancourt ha aggiunto che “oltre a non essere (le Farc) un gruppo terrorista, sappiamo perfettamente che questa è una giornata organizzata nell’interesse del governo colombiano e dei suoi amici”

Ha inoltre specificato che si tratta di una manipolazione volta ad accrescere l’odio verso le Farc, ma che nulla fa per la pace della Colombia. Un gioco -ha detto- che giustifica un sostegno per perpetrare la guerra ed evitare il dialogo
Nello stesso tempo ha ritenuto un fatto straordinario la decisione dell’organizzazione guerrigliera di liberare unilateralmente Gloria Polanco, Luis Eladio Pérez e Orlando Beltrán, tre ex membri del congresso.
La Betancourt ha sostenuto che questa azione è stata il risultato della mediazione del presidente venezuelano Hugo Chàvez, la cui mediazione è stata decisiva per l’accordo di “scambio umanitario”.
Contemporaneamente sono giunti oggi a Caracas i familiari dei tre ex membri del congresso per aiutare nei preparativi per l’operazione di liberazione umanitaria, contesto nel quale devono essere ricevuti dal presidente Chàvez.
Carolina Pérez (figlia di Eladio Pérez) e Jaime Lozada, figlia di Gloria Polanco, concordano nel criticare la marcia contro le Farc, che la senatrice colombiana Piedad Córdoba ha considerato espressione di odio, razzismo ed esclusione.
Anche la senatrice colombiana si trova in Venezuela per partecipare ai preparativi per l’operazione umanitaria di liberazione dei tre politici detenuti dalle Farc.


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One response

19 02 2008
Indy-Colombia: E le altre vittime? Le altre atrocità? « diario dalla colombia

[…] quindi naturale che queste prove risvegliassero la sensibilità dei cittadini e che provocassero proteste contro i sequestri delle Farc, una pratica che è totalmente […]

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