Ingrid Betancourt, l’Italia solidale e un pensiero all’Ecuador.

7 02 2008

”Prego per questa ragazza, conosco bene la difficile situazione in cui si trova”. Con queste parole il papa sedicesimo ha salutato ieri la madre di Ingrid Betancourt al termine del primo dei due colloqui che la famiglia della candidata alle presidenziali 2002 ha ottenuto ieri a Roma. Nel corso della giornata Yolanda Pulecio, la madre, ha ricevuto la solidarietà del vicepresidente del consiglio e ministro degli esteri D’alema e del sottosegretario Donato Di Santo, ma anche di Rosi Bindi: ”interpreti del sentimento unanime dell’opinione pubblica italiana”.

Detto questo, come nelle precedenti occasioni, nessun impegno concreto è stato preso da un governo che di certo non è mai stato in prima linea nei diversi tentativi di mediazione compiuti da organizzazioni internazionali, stati europei e non (il Venezuela su tutti) per risolvere l’intricato nodo dell’accordo umanitario. (Breve parentesi, non perdete il commento di Bogotalia al corteo parigino del 4/…)

Ripercorrendo la strada dei governi che l’hanno preceduto la coalizione di centrosinistra si è profusa più volte in colloqui e dichiarazioni di solidarietà e vicinanza senza mai esporsi per concretizzare alcuna forma di pressione politica. Questa mancanza di coraggio (o d’interesse) si spiega facilmente con la scarsità d’investimenti nostrani di carattere economico e politico nel paese, ma anche (e questo è ben più inquietante) con la sconsiderata mancanza d’intraprendenza di quella classe politica che si autodefinisce di sinistra.

Salto spazio-temporale; non c’entra, ma c’entra. Sono passati diversi anni da quando iniziarono i lavori di costruzione dell’Ocp, oleodotto per il trasporto del greggio pesante che attraversava una bella fetta del territorio ecuadoreño, allora l’interesse c’era eccome, e la pressione politica ed economica non si fece aspettare…oggi vorrei recuperare un bel documento edito all’epoca dal settimanale Carta, si tratta di un documentario della durata di 46min. Lo potete scaricare dal sito arcoiris.tv cliccando sulla sinossi che riporto sotto:

[…] oleoducto de crudos peados, il nuovo oleodotto per il trasporto di greggio pesante…il consorzio è composto dalle seguenti multinazionali petrolifere: Kerr NcGhee, Perez-Companc, OXY, Repsol-YPF, ENI-Agip…gruppiecologisti nazionali ed internazionali contestano fortemente il progetto, che non rispetta nemmeno le norme minime della Banca Mondiale…..la banca tedescadella Nord Renania-Westfalia ha deciso di finanziare il consorzio con un prestit di di 900 milioni di dollari, anche la banca Nazionale del Lavoro partecipa con 50 milioni di dollari…..il nostro obbietivo: aiutare le comunità locali nella loro lotta contro le multinazionali petrolifere,verificare, documentare e denunciare le orregolarità nella costruzione dell’OCP…


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