con todos los medios necesarios

5 09 2007

cosí si é chiuso il secondo giorno di tailleres a potosí, con ogni mezzo, media, necessario. Ci sembra d’uopo, come direbbe la tix, nonostante l’acqua alla gola, aggiornare un po’ su questi nostri giorni a potosí. I tailleres sono iniziati, nel gigante blu della scuola che si staglia tra le case in mattone di potosí. Ieri, introduzione, i 58 ragazzi, fauna variegata e rumorosa dai 13 ai 18 anni, insieme in aula video. Ci siamo presentati ed abbiamo cercato di adattare all’auditorio inatteso (ci aspettavamo solo ragazzi delle classi piú avanzate) il discorso che avevamo preparato sulla politica della comunicazione, dalla comunicazione e il potere alla comunicazione indipendente ed autogestita… ce l’abbiamo fatta, tenendo con le redini l’attenzione dei ragazzini scalcianti con esempi, domande, giochi… alla fine, s’è scatenato il caos della divisione tra i quattro tailler (quello audio sulla radio è saltato ufficialmente oggi perchè il nostro eroico abs non ce la fa, tra febbri e disossamenti). Naturalmente, la scelta era moolto contenutistica… Scaratando le folle di bambini curiosi e adolescenti restii, ci siamo ritrovati col primo gruppo di prof, che dalle 4 alle 5 ogni giorno si ritorvano per condividere lezioni e sapere. I 40 prof della scuola infatti, divisi in due gruppi, uno che si ritrova il lunedí e il mercoledí e l’altro il mercoledí ed il giovedí, trovano a fine giornata (che per loro inizia alle 6) la forza di ritrovarsi e a turno approfondire, per gli altri, la propria materia. Questa settimana ci siamo noi, a parlare di comunicazione, potere, autonomia, collettivitá e a dare e condividere strumenti per sviluppare media alternativi; alternativi veramente, nei contenuti, nella pratica e nella partecipazione. A fine lezione, per sintetizzare i cardini della comunicazione indipendente, siamo soliti usare questi quattro concetti: indipendente, comunitario, alternativo e autogestito. Cosí, dalle quattro alle cinque parliamo in cerchio con loro. Al prof di musica, che avevamo giá conosciuto i primi giorni girando il video, brillano gli occhi, ed entusiasta ci parla dell’ultimo libro che ha letto, di Chomsky, sul potere della comunicazione nelle nuove “democrazie” dittatoriali del XXI secolo. Cominciamo cosí ad entrare nel concret, e a parlare del loro progetto, quello della radio comunitaria, e delle sue potenzialitá. Sono le cinque e mezza peró, ci aggiorneremo mercoledí…

Stravolti, torniamo a casa dalla prima giornata sotto un meraviglioso cielo terso dal vento, e mentre la martins e teo preparano una meravigliosa cena di crauti wurstel e patate, ci riposiamo.

Stamattina, risveglio alle otto… tutti al lavoro sui propri programmi…


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One response

16 04 2008
STEFANI

todo bien
que viva colombia

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