Potosi`, III parte

8 08 2007

Appuntamento con il professor Ubeimar all’una alla scuola, preso ieri al telefono.

Andiamo, per la terza volta a Potosi`, riprendiamo il transmillenium, un’ora e mezza, attraversando la citta`, salendo fra campi, case, negozi… c’e` un sacco di gente in giro oggi, e` festa nazionale, il carnevale di Bogota`…

La scuola ci accoglie, azzurra, mentre i ragazzi in pausa giocano a calcio in cortile.

Ci mettiamo a parlare col prof, che ci racconta come si e` sviluppato il progetto comunicazione, dalla scuola alla comunita´. Sono tutti tantativi, ma si sente l’energia e la voglia di imparare. Per ora, ad occuparsi di comunicazione sono 4 professori. La Emisora, la radio, della scuola e` un mixer collegato a due altoparlanti, che tre mattine alla settimana raccoglie ed amplifica le voci degli studenti. Il progetto la vorrebbe veder diventare un radio vera e propria, che trasmetta in tutto il quartiere.

Il giornale e` una produzione scolastica anch’essa, si chiama “desde abajo”, ed ogni mese viene scritto, impaginato e stampato dagli studenti del tailler apposito, ragazzi dagli otto ai diciannove anni.

Ubeimar si occupa del tailler audiovisual, ovvero si è comprato coi suoi soldi una videocamera con cui filma e fa foto insieme ai ragazzi, dando dei temi, e muovendosi per il quartiere alla ricerca di immagini.

Un altro ragazzo, che studia ingegneria, lavora nella sala sistema, con i 24 computer connessi alla rete. Insegna ai ragazzi ad usare word, organizzare il materiale in cartelle, alcuni (una trentina) hanno aperto il proprio indirizzo mail.

L’ attenzione è forte, il professore ci ha trasmesso molta voglia di sapere, di ampliare, un progetto di cui conosce i limiti, soprattutto tecnici.

Abbiamo deciso di sperimentarci veramente, e di condividere ció che possiamo, nella profonda convinzione che la comunicazione sia un mezzo forte, da saper sfruttare al meglio, soprattutto per loro, per affermarsi. In una societá in cui l’aspetto comunicativo trascende praticamente quello concreto del reale, saper utilizzare gli strumenti dell’informazione, foto, video, web, é fondamentale per non annegare o passare totalmente al silenzio della storia.

La prima settimana di settembre andremo alla scuola di Potosí a tenere quattro tailleres sulla comunicazione, insegnando a 40 ragazzi del liceo ad usare videocamera e macchina fotografica, ad organizzare il materiale, a comprimerlo e a metterlo in rete su un sito, o un blog, che costruiremo insieme a loro. Dopo le lezioni, pensiamo di organizzare approfondimenti tecnici per i professori, sul montaggio, i ritocchi, e le strutture piu´complesse di Internet.

Questo é anche quello per cui siamo qui. Non osservare, guardare e poi andare via. Ma agire, interagire, con ció che ci colpisce.


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One response

8 08 2007
davide

un saluto alla cumpa colombiana.io ed altri siamo in partenza in serata per il sud di questo fottuto paese.
vi abbraccio forte.vi voglio bene.

p,s, scusate se non rispondo alle mail ma non ho un computer a disposizione

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