Potosì

31 07 2007

Potosí. Estremo sud di Bogotá, al di lá di colline e colline brulicanti di case con mattoni a vista. Non ci proviamo nemmeno a descriverla a parole, entro sera saranno le immagini a parlare. L’estrema periferia di Bogotá (1.30 di pullman dal centro) ha quasi una altro nome, ciudad de bolivar, residenza che tutti cercano di contraffare per farsi assumere, perche nessuno ti prende se vede che arrivi da lí.

Potosí é nata all’inizio del 1980, con l’occ

upazione della collina da parte di migliaia di desplazados da varie regioni, Tolima, Giano…velocemente, la collina si é riempita di case autocostruite, prima lamiera poi mattoni a vista. Nel fervore della costruzione, piú di 40mila persone si insediano a Potosí. Dopo 5 anni, il governo porta l’allacciamento elettrico e idrico. Pian piano le case e i lotti iniziano ad essere assegnati ai proprietari.

All’inizio degli anni ’80 c’è molto fervore a Potosí. Dalla cittá un sacco di giovani militanti della Union Patriotica si muovono nelle regioni a fare indagini con un progetto, IAP (investigacion action partecipativa), che permette la creazione di nuclei nelle comunitá che si interessano di cultura, problemi sociali, diritti umani, autogestione… In cinque anni, il progetto si spegne contemporaneamente alla durissima repressione che subisce il partito (solo il primo anno 2500 omicidi).

Tempi difficili. Esercito e paramilitari gua

dagnano territorio e cr

edibilitá. Cominciano inoltre a chiedere denaro alle famiglie in cambio di servizi che poi non arrivano mai.

24 anni fa nasce la scuola popolare di Potosí, uno dei piú forti e vincenti esempi di autogestione veramente popolare. Sulla scuola, che ha ottenuto ora anche il riconoscimento del bachillerato per accedere all’universitá, stiamo approfondendo ogni aspetto, organizzazione, storia, metodi, producendo un filmato che renderemo disponibile.

Evaristo, il fondatore della scuola, viene ucciso l’11 maggio 1991, per le denuncie, per la rivoluzione educativa, chissá.

La comunitá aumenta di giorno in giorno la propria autonomia.

La scuola ogni giorno piú partecipata, ora conta 1000 studenti al giorno, e 850 adulti ogni sera. Nascono progetti paralleli, orti comunitari biologici con semi autoctoni, laboratori per la salute in collaborazione con l’ospedale… Ora stanno o

rganizzando e progettando una “plaza comun”, mercato autogestito del quartiere, dove i prodotti arrivino direttamente

dagli orti personali ai “clienti”.

Potosí si sta smarcando dal baratro di violenza e droga in cui altrimenti queste periferie lontanissime ed emarginate verrebbero rinchiuse.

Con una dignitá e una forza incredibile le famiglie di Potosí si organizzano e autogestiscono, lottando per l’autodeterminazione e il riconoscimento.

E ci stanno riuscendo.


Azioni

Information

One response

1 08 2007
Doppiafila

Ciao, é un piacere leggere questo tipo di post: spero che continuiate ad aggiornare il vostro blog con materiale di questo tipo!
Saluti, Doppiafila

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: