Diritti umani e tortura

26 06 2008

Segnaliamo l’iniziativa che ha preso avvio oggi sul sito di Terre des hommes. Aggiorneremo questo post aggiungendo di volta in volta le denuce che vengono presentate sul loro sito.

Terre des hommes per le vittime della tortura

Iniziamo oggi, 26 giugno 2008, Giornata Internazionale a sostegno delle vittime della Tortura, a pubblicare le storie di alcuni bambini e bambine vittime di tortura psicologica e fisica e di violenza sessuale in Colombia.

Lo faremo fino al 3 luglio, giorno in cui la Coalizione Colombiana Contro la Tortura di cui Terre des hommes Italia fa parte, pubblicherà il rapporto sulle violenze perpetrate ai danni delle popolazione civile di quel paese.

Nella guerra che affligge la Colombia da anni, come al solito le prime vittime sono le fasce più vulnerabili della popolazione, le donne, i bambini e le bambine.

Terre des hommes come sempre è dalla loro parte (i nostri progetti in Colombia)

26 marzo 2007. Nel municipio di Bello (regione di Antioquia) José Mendieta è stato giustiziato extragiudizialmente, mentre la piccola Gloria Patricia Sanchez veniva violentata e un’altra bambina di 10 anni veniva ferita dal gruppo paramilitare delle “Aquile Nere”. Le vittime vivevano nell’insediamento per i rifugiati interni (desplazados) di Altos de Oriente, nella circoscrizione di Granizal. E lì dove i paramilitari sono arrivati, ferendo le due bambine, abusando di una di loro e uccidendo José Mendienta che era accorso in aiuto delle due bambine.





Diritto di resistenza

24 06 2008

Cinque e ventisette del mattino, Milano, zona quasi periferica, fine metrò gialla.

Suona la sveglia e per un attimo resto a godere un rivolo d’aria fresca che, non si sa come, riesce ad infiltrarsi in camera. Giù dal letto di corsa perchè stamattina abbiamo deciso di partecipare ad un presidio organizzato contro lo sgombero di una casa occupata.

Sarà l’aria delle sei meno dieci, sarà il buon caffè del bar amico, sarà la temperatura dopotutto accettabile, ma Milano regala qualche istante limpido sul cavalcavia di Viale Marche.

Si, anche questo è importante, perchè serve a comprendere la situazione ed il motivo per cui, seduta nel punto di ritrovo, gustando con piacere la colazione approntata per i convenuti ed aspettando l’arrivo dell’ufficiale giudiziario, il pensiero si sia lasciato trasportare alle immagini de “La strategia della lumaca”.

Trovo, splendida pellicola colombiana, diretta nel 1993 da Sergio Cabrera, per la cui trama e notizie correlate rimando alla pagina di Wikipedia (solo in spagnolo)

Ecco, credo che anche questo post suonerà, alle orecchie dei più, palesemente off-topic.

In verità, la riflessione stimolata è molto più inerente: quello che accadeva stamattina era importantissimo per un ordine di ragioni molto semplici. Portare i propri corpi stiracchiati, gli occhi stropicciati ma attenti e la propria disponibilità in quel luogo significava e significa affermare non solo la necessità, ma la correttezza di violare talvolta le norme che reggono l’ordinamento sociale in cui viviamo, per affermare due cose fondamentali: l’accessibilità di diritti primari (nel caso in specifico, quello ad avere un tetto, ma non mi fermerei qui) e, appunto, la facoltà di soprassedere sul dettato scritto con cui una comunità sociale ampia (quella nazionale qui) si è dotata di regolamenti. Regolamenti, beninteso, che un’altrettanto ampia comunità (nel caso, quella di chi non può permettersi un affitto nella città in cui sceglie di vivere, lavorare ecc.. perchè quella città non offre affitti compatibili con un realistico reddito medio) riconosce inidonei a garantire una vita libera e dignitosa.

Le domande che restano tornando verso casa sono due: rispetto ad una realtà come quella italiana, quali sono i confini che dettano la facoltà di una comunità, ampia ma non totale, di soprassedere legittimamente ad alcune norme non solo  scritte, ma condivise da un’altra ampia area della comunità totale?

Volgendo lo sguardo invece più in là, è possibile che trasmettere la correttezza di scelte e pratiche di questo tipo renda più comunicabile e condivisibile una delle ragioni che ci sta più a cuore: la correttezza e la legittimità per il popolo colombiano di esercitare, nelle forme che abbiamo incontrato e che abbiamo cercato di riportare in Italia, lo stesso diritto di resistenza?

Forse non è del tutto off-topic..





Colombia: quali news dal fronte?

23 06 2008

Due giorni, molte notizie, alcuni aggiornamenti…

23/06 L’Unità.it: Nobel per la pace a Ingrid Betancourt

23/06 Ansa.it: Colombia, un oleodotto chiuso

22/06 RaiNews24.it: In Colombia le Farc trasmettono un video, un ostaggio del 2002 è ancora vivo

22/06 EuroNews.net: Farc trasmettono video ostaggio catturato nel 2002

22/06 Instablog.org: Uribe denuncia legami tra Farc ed Eta

Questa notizia non è granchè nuova…ma per gli appassionati penso ne possa valere la pena:

01/06 Bogotalia: Il nuovo “El Espectador”





Comida! Se ci sei batti un colpo…

22 06 2008

Questo è un post quasi privato…di sicuro il prossimo renderà tutto più chiaro.

“Gente di Comida: scrivereste qualche riga sull’esperienza della giornata del 20 a Milano? Attendo feedback.”





Firefox Download Day2008

17 06 2008

Innanzitutto oggi si festeggia il nostro primo, vero, Off-Topic…

Non sto a farvela lunga: oggi il team di distribuzione di Firefox, il motore di ricerca open source alternativo a internet explorer festeggia il suo “download day”…tutte le informazioni le trovate nel sito “SpreadFirefox“, appositamente creato per l’occasione.

L’obiettivo è quello di entrare nel guinness dei primati con il titolo di record di scaricamenti in un solo giorno; qualcuno obietterà che si tratta di una campagna di marketing come un’altra, e probabilmente non ha tutti i torti. Detto questo firefox è assolutamente da promuovere, quindi, se la cosa di “garba”, approfittatene per scaricarlo sin da oggi.

Qualche info in più su Firefox (tratta da Wikipedia), e sull’iniziativa di oggi.

Scaricatelo!





COOPERAZIONE DAL BASSO – Milano 20 giugno

16 06 2008

Interventi per pensare una cooperazione dal basso.

Ecco il flyer dell’iniziativa

flyer iniziativa flyer fronte

il programma completo delle tavole rotonde lo trovate qualche articolo fa …

vi aspettiamo





America Latina: le meraviglie del possibile….Trabajar!

16 06 2008
L’associazione Olinda e il Circolo Arci La Scighera presentano
LUCHAR, HABITAR, TRABAJAR!
America Latina: le meraviglie del possibile

Del primo dei tre incontri abbiamo parlato qui e qui. Il secondo…ce lo siamo persi perchè eravamo in settimana sabbatica, il terzo si terrà il 18 giugno all’ex Op Paolo Pini di Milano, nella cornice del festival:

“Da vicino nessuno è normale”

Trabajar: FABRICAS

Cantiere artistico sulle fabbriche recuperate argentine di Manuel Ferreira e Elena Lolli
Con Manuel Ferreira
Chitarra e percussioni: Mauro Buttafava
Violoncello: Sokol Koka
Tromba: Marco Flor
Fisarmonica: Oleg Vereshchagin
Direzione Musicale: Mauro Buttafava
Strumenti costruiti da Walter Canedoli
Video: Daniele Cereda

“Dalla necessità di salvare il proprio lavoro milioni di uomini e donne trasformano i vuoti capannoni di un mondo in estinzione in nuove realtà. Attorno ai macchinari creano nuovi modi di lavorare e di vivere. Attraverso quelle fabbriche recuperano la propria dignità. Sono le fabbriche recuperate argentine” Fabricas è l’ ultimo progetto della Compagnia Alma Rosè che va a completare la trilogia argentina iniziata con lo spettacolo Gente come uno e continuata con Mapu Terra. Fabricas è anche un cantiere artistico, ovvero un progetto che crescerà di tappa in tappa, e che parte da questo primo studio teatrale per raccontare la nostra esperienza di viaggio attraverso alcune fabbriche recuperate di Buenos Aires e la storia di quelle imprese occupate e rimesse in attività dai lavoratori dopo l’abbandono dei loro proprietari.





Incontro con Jorge Giordani: Democrazia, socialismo e rivoluzione bolivariana in Venezuela.

15 06 2008

Va bè, ho taroccato un attimo il titolo perchè era davvero troppo lungo; l’incontro (con la partecipazione dell’ex ministro per la programmazione economica di Caracas), si chiama:

Democrazia e socialismo nel XXI secolo. La rivoluzione bolivariana in Venezuela

Giovedì 12 giugno – ore 18
Sala Pintor, presso Carta
Via dello Scalo di San Lorenzo 67
Jorge Giordani
Giorgio Baratta, International Gramsci Society
Guido Piccoli, giornalista e sceneggiatore, autore di “Colombia il paese dell’eccesso”
Francesca Bria, giornalista
Marinella Correggia, giornalista
Fabio Amato, esteri PRC
Coordina Anna Cotone.
Contestualmente sarà presentato il libro:
L’alba dell’avvenire. Socialismo del XXI secolo e modelli di civiltà dal Venezuela e dall’America Latina, edizioni Punto Rosso 2007, a cura di Marinella Correggia e di Claudia Fanti




Carla Bruni, che mi combini?

13 06 2008

«Sei la mia droga, più letale dell’eroina afghana, più pericolosa della coca colombiana»

Non c’è Sarkozy che tenga, sono bastate queste poche parole, quattordici in tutto, per fare seriamente arrabbiare il governo Colombiano (nella persona del ministro degli esteri Araujo). Ne parla il Corriere in quest’articoletto…ma non dice nulla di più, questo è quanto.





20 giugno, Milano – pensare una cooperazione dal basso

6 06 2008

Dalle 14.00 alle 20.00, due incontri per confrontarsi e discutere sui nodi pregnanti del lavoro di molte associazioni, realtà e singoli, nel campo della cooperazione e della solidarietà, nazionale come internazionale. La nostra volontà, nel proporre una giornata di questo tipo, è che dal confronto possano scaturire degli spunti politici di “orientamento” per chi si avvicina ad un modo di fare cooperazione diverso da quello dei macro-organismi. Oltre a ciò, la volontà di fare rete tra singoli e realtà che si occupano di cooperazione e diffondere la conoscenza dei progetti.

Per entrambi i momenti d’incontro, tutti gli interventi saranno registrati e confluiranno in un documento che verrà messo in rete, come primo elemento di confronto e di analisi pubblico sul tema della cooperazione dal basso. Gli atti saranno a disposizione di tutti.

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