Il giorno dopo cambia tutto e forse nulla, i riflettori tornano ad accendersi sulla Colombia e le sue Farc, sull’accordo umanitario e sulle polemiche Chavez-Uribe…
Più d’ogni altra cosa, archiviati i quattro ex-parlamentari liberati ieri, sono tutti in apprensione per le sorti di Ingrid Betancourt, che sembrerebbe gravemente ammalata di epatite b a quanto riferisce Gloria Polanco. Sarkozy, nel corso di una conferenza stampa a Johannesburg si sarebbe detto disposto ad andare a cercarla, lo stesso Chavez ha telefonato ieri al capo delle Farc Marulanda con la richiesta che la massima attenzione sia prestata alle sue condizioni fisiche, in attesa del fatidico giorno della liberazione.
Spostandoci sulle dichiarazioni della fazione opposta le Farc hanno annunciato la fine temporanea dei rilasci unilaterali di ostaggi, per proseguire con l’ipotesi di accordo umanitario la prima guerriglia di Colombia crede sia giunto il tempo per il governo Uribe di dimostrarsi pronto a dialogare. La prima richiesta concerne la smilitarizzazione dei municipi di Florida e Pradera che, nell’arco di 45 giorni, dovrebbe permettere alla comunità internazionale di seguire nella mediazione tra le parti.
Luis Eladio Perez, ex-senatore liberato in giornata, ha fatto anch’egli pressione sul presidente Uribe perchè il governo s’impegni per una soluzione politica, l’unica via praticabile a detta di Perez. Lo stesso Perez ha speso alcune parole in ricordo della Betancourt che afferma d’aver incontrato per brevissimo tempo meno di un mese fa; le sue dichiarazioni confermerebbero le gravi condizioni di salute dell’ex-candidata.
In ultimo citiamo nuovamente il presidente Venezuelano Chavez che dopo aver contattato in questi giorni i governi di Argentina, Ecuador, Brasile e ovviamente quello Francese, ha dichiarato ieri di puntare molto sulla costruzione di un blocco di paesi amici e solidali per sostenere il processo di mediazione da lui diretto.
