Tornati?

28 09 2007

C’è ancora qualcuno da salutare, ci sono ancora le conchiglie da togliere dallo zaino, bisogna ancora fare qualche lavatrice e poi la spesa, ma..

siamo qui.

In attesa di capire bene come dare nuova vita, nuovo senso “milanese” ad un blog che si chiama diario DALLA Colombia,  la notizia di questi giorni è il desplazamiento forzato in corso tra le regioni del Putumayo e Nariño.

La prima cifra indica circa mille persone, principalmente indigeni Awa che vivono in quel territorio, in fuga dagli scontri in corso tra Farc ed Esercito Nazionale.

News da “Agenzia Aise” e da “terrelibere”

buonagiornata..





A volte ritornano…dalla Colombia!

17 09 2007

Ciao a tutti,

compagni, cittadini, fratelli, partigiani,

Qualcuno di voi ci ha seguito senza sosta in questi 50 giorni d’avventura colombiana, qualcuno non s’è accorto che siamo partiti, e qualcuno si starà forse chiedendo che diavolo ci fa questa mail nel vostro indirizzo di posta e dove vogliamo andare a parare…

Il lavoro sul campo è praticamente terminato, ora una settimana d’immeritata vacanza e il 26 settembre saremo nuovamente in italia. Ci piacerebbe salutarvi ed abbracciarvi tutti (solo una volta) al nostro ritorno. Ecco spiegato il motivo di questa mail: è un invito!

Raggiungete come più vi piace Pergola il 27 sera, entrate come al solito, centrate la caffetteria e vi spalancheremo le porte della percezione tra foto, racconti, filmati, ma soprattuto litri di rhum colombiano…inzomma…non ci siamo solo noi, c’è decisamente qualche motivo in più per apparire, no?? pertanto, carucci, vi invitiamo al nostro aperitivo di “benvenuto autoconvocato”, un primo momento di condivisione del nostro progetto di comunicazione, un primo momento per raccontarvi la rabbia e la gioia che ci provoca il ritorno.

27/9 ore 18.30 Via della Pergola Fate girare la voce, vietato mancare

http://diariocolombia.wordpress.com

alias: Abo, Enri, Fra, Marta, Teo





Accompagnamento Nord-Est la Coperativa

16 09 2007

7 di Settembre finiti i taller a Potosì, io(Teo) ed Enrico ci siamo diretti a Barranca per accompagnare un membro del collettivo di avvocati Gira Castro nel Nord Est, più precisamente nella Coperativa (comunità di campesinos). Durante il viaggio per la Coperativa facemmo una sosta a Puerto Matilde e una a San Francisco, comunità completamente militarizzata dall’esercito. La Coperativa assieme ad altre comunità, negli ultimi mesi, fu soggetta a forti violazioni di diritti umani che portarono la maggior parte della popolazione a desplazarsi e dare vita ad un accampamento umanitario. Con l’ accampamento umanitario le associazioni campesine della valle del Rio Cimitarra (acvc e cahucopana) ottennero di far tornare le famiglie nelle proprie case, e che si muovesse una commissione governativa di verificazione, per raccogliere le denunce dei campesinos. La commissione era composta da tre uomini della polizia in tenuta civile (senza armi), che avevano il compito di ascoltare e raccogliere le denunce (con lettore mp3), e da altri 70 membri della polizia in assetto da guerra, con mitra granate pistole e fucili di precisione. Altri 300 uomini della polizia controllavano invece tutta la zona intorno. La commissione doveva arrivare il 10 Settembre ma a causa della pioggia tardarono di un giorno. Arrivarono l’11 notte dall’altro lato del fiume che confina la Coperativa. La notte io ed Enrico insieme all’avvocato e ad un campesinos di Cahucopana, a bordo di una canoa raggiungemmo la spiaggia dove ci attendeva un commando di polizia in assetto da guerra.

Polizia attraversa la comunità.

Iniziata la trattativa, da bravi accompagnanti internazionali impedimmo, insieme all’avvocato, che la polizia si posizionasse dentro la comunità con armi: 400 metri fuori. Il giorno seguente ci dividemmo in vari gruppi per controllare che la Polizia rispettasse gli accordi. Tutto si svolse tranquillamente e alle ore 22 del 12 Settembre stavamo già a Barranca per prendere il bus per Bogotà.





Coca, gusto o necessità?

15 09 2007

Scoprendo la Colombia, poco a poco, si scoprono anche molti sottesi, e si intuisce quanto questo Paese sia legato ad interessi “internazionali” tanto forti da stravolgerne completamente l’economia, la politica, la società.

E’ un incipit facile questo, conosciuto, come si conoscono le ingerenze di multinazionali e compagnie statunitensi, europee, e di ogni dove su un terreno afflitto da sciacallaggi secolari.

Un incipit che mi serve per cominciare a sbrogliare un nodo di luoghi comuni, costruito in anni di storia recente, che soffoca questo Paese agli occhi internazionali. Non esiste persona, nel nostro Paese, che al nome Colombia non evochi subito la parola Cocaina. Colombia Cocaina, stesso binario.

La cocaina stravolge il settore agricolo e l’intera economia colombiana all’inizio degli anni ‘80 sostituendo i meno redditizi cultivos di marijuana a favore di questa giovane droga, sintetizzata da una pianta antica, ben nota in tutto il latinoamerica. I grandi narcotrafficanti cambiano subito l’oggetto dei loro guadagni, seguendo la domanda, e stravolgono coltivazioni e canali di mercato. La Colombia, in pochissimi anni, si trasforma nel primo produttore nel mondo di cocaina (70% della produzione mondiale). A metà degli anni ‘80 inoltre, “grandi” personaggi come Pablo Escobar e i fratelli Gacha, figure controverse e potenti, lasciano un segno profondo nella storia e nell’immaginario collettivo, inquietando e affascinando non solo nel continente. Escobar in particolare modo, esplosivo mix di violenza e populismo, riscuote oltreoceano un successo clamoroso.

Intorno alla cocaina non girano solo i soldi dei narcotrafficanti.

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Negli ultimi tre giorni…verità giustizia e riparazione

14 09 2007

Negli ultimi giorni oltre a perdere continuamente la connessione ad internet, abbiamo terminato l’infinita assemblea plenaria di Ipo e recuperato i nostri due inviati in regione (uno dei due piuttosto acciaccato a dire il vero, facciamo a turno ad ammalarci ma non è mai nulla di serio…esattamente come noi). Di pari passo l’archivio dei materiali recuperati e prodotti comincia a prendere forma e sostanza.

Tutto questo per dire che avevo promesso di pubblicare a breve un articolo sul taller regionale sui diritti umani di Tunja, e non l’ho ancora fatto, in compenso abbiamo quasi terminato la scrittura a quattro mani di un articolo di approfondimento sulla questione della coca, dopo quello su Potosì e sulle fumigazioni

Di seguito altri brandelli di appunti tradotti…

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Verità:

storica, attraverso un lavoro di recupero della memoria storica

giudiziaria, attualmente quella figlia della ley “Justicia y Paz” (costruita sulle accuse mosse dai paramilitari, accuse di connivenza con la guerriglia anche in assenza di prove)

dello stato, fondata sulla cancellazione del passato allo scopo di ricostruire la storia, o sulla ricerca per la ricostruzione di quanto accaduto?

Giustizia:

I patti internazionali prevedono che lo stato si occupi di:

prevenire la violazione dei diritti umani

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Colombia…l’unico paese che:

11 09 2007

esporta caffè ma importa caffeina,

esporta petrolio ma importa benzina,

esporta coca! Arriverà ad importare…

Sentita qui ha fatto morire dal ridere tutti gli ascoltatori, chissà se a Milano…Brandelli di comicità e formazione politica dal Taller Regionale sui Diritti Umani a cui ho assistito a Tunja, il tempo di decifrare i miei appunti e pubblico un breve articolo

hasta.





Il giovedì a Potosì

7 09 2007

Ancora non avevamo detto niente su ieri, ultima giornata prevista per i tailleres a Potosì. Silvia mancava, febbri e mal di stomaco impadronitisi di lei, mentre lo stoico Abs, reagendo alla debolezza febbrile, è riuscito a venire.

Il tailler di video si è concluso con estremo successo, grazie all’impegno dei ragazzi, che, a detta di Max, hanno prodotto un cortometraggio, montato in camera (con titoli scritti a pennarello su un foglio), veramente notevole. Così anche i ragazzi di Teo, che alla fine della lezione insistevano per non staccarsi da lui.

Gli altri due tailleres hanno incontrato invece difficoltà tecniche non indifferenti…

Erri, solitario professore di foto, è smatato con abo sui computer per riuscire ad installare GIMP (software opensource per il ritocco fotografico), alla fine presente solo su due computer. Anche qui però, due gruppi di ragazzi, che si erano divisi per produrre piccoli fotoreportage sulla scuola, scegliendo le inquadrature, hanno superato se stessi, e da soli hanno prodotto presentazioni in power point con foto ed informazioni. Erri, come Teo e Max, era diventato ormai una star, ed è stata dura per le “sue” ragazze staccarsi da lui…

Il tailler di Internet si è invece dovuto scontrare con un nemico per ora troppo più forte di lui… WebSense. Websense, programma di sicurezza per l’accesso alla rete, applicato dal ministero dell’educazione su tutti i computer, ci ha impedito l’accesso a qualsiasi piattaforma per blog. Non si apriva noblogs, wordpress, blogspot… niente. messaggio di websense: il programma non permette l’accesso a questi siti (di sfondo sociale o qualcosa del genere) se non, pensate che insulto, dal giovedì dalle 6:00, ovvero quando gli studenti non possono più accedere a internet. Bloccati. Non si possono scaricare programmi, aprire piattaforme blog o altri fornitori di pubblicazioni in web. Attoniti, cerchiamo di sviare il controllo, mentre i ragazzi, stupiti quanto noi, prima arrabbiati e poi completamente disattenti, cominciavano a far casino. Niente da fare. Soluzione, aprirlo da qui e lunedì tornare, portando cd con tutti i programmi e il blog già aperto, a cui si deve solo accedere così.

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Partenza!

7 09 2007

Ufficializzata partenza del nostro romanaccio, che alle 8 con reflex e bagagli prenderà il pullman da bogotà a barranquilla in compagnia dell’avvocato che accompagna. Missione Cooperativa, accompagnando un avvocato del collettivo HyraCastro che deve passare due giorni con la comunità per preparare gli abitanti all’arrivo, l’11, della polizia. Si è riusciti infatti a far partire un’indagine statale sul desplazamiento forzato avvenuto pochi mesi fa nel nord est, conclusosi con il lungo ed estenuante accampamento umanitario della cooperativa, vereda di 50 famiglie che per mesi si è rovata ad ospitare più di 300 persone. Erri dunque parte oggi, per tornare, sempre con l’avvocato, il 13 mattina qui a Bogotà. Riuscirà il nostro a sopravvivere alle famigerate zanzare della Cooperativa?





Open-Cola o Killer-Cola questo e’ il problema…

5 09 2007

Open Cola: l’unica cola al mondo sotto licenza Gnu Gpl, in altre parole, una bevanda in continuo divenire la cui ricetta e’ liberamente reperibile e modificabile in internet…

 

open colaLa notizia non e’ di questi giorni e su wikipedia potete ricostruire tutta la storia di questo interessante esperimento, ma ci sembrava un incipit simpatico per introdurre ad un articolo d’approfondimento apparso su internet poco piu’ di un mese fa sul sito dell’Osservatorio sulla legalita’ e firmato da Rico Guillermo. L’articolo disegna un breve quadro di alcune delle problematiche che investono oggi la Colombia (conflitto e paramilitarismo, persecuzione dei sindacalisti e impatto delle multinazionali) incentrandosi l’attenzione sul ruolo giocato in queste dalle compagnie d’origine U.S.A. e dalla stessa amministrazione stunitense.

 

Cosa aggiungere? C’e’ chi si sperimenta per liberare e migliorare la ricchezza che abbiamo per le mani, si si pure una cola…e chi, goloso com’e', non puo’ fare altro che reclamare “e’ mio, e’ mio!”…Cosi’ con la Cola, il territorio colombiano, la vita stessa dell’uomo. Sta a noi il giusto brindisi.

L’articolo: 1, 2, 3

Info sulle responsabilita’ del marchio Coca-cola

La ricetta originale in inglese dell’Open-Cola





i romani, i biondi, i violenti…

5 09 2007

… cosí sono stati i gruppi di lavoro di oggi… i tre tailleres iniziano a pieno regime, video, foto e internet, fra le liti dei ragazzi sul tailler scelto o assegnato a forza.

I romani _ i romani sono silvia ed erri, tailler di fotografia. Si trovano ad affrontare i loro 25, fra la secchioncella che alla fine della lezione, programma in mano (dato apposta da loro), fa notare le mancanze, ai cinque addormentati di ordinanza in fondo alla classe. Il corso funziona, i ragazzi hanno scattato le prime foto, dopo una bella introduzione sulla storia e le basi tecniche della macchina… ma saranno loro ed i loro appunti a raccontare meglio

I biondi _ i biondi siamo io, la martins e luca, i cui rasta non smettono di affascinare ragazzi di ogni etá. Tailler su Internet, con lo scopo si aprire insieme un sito o blog del gruppo, dopo aver condiviso gli strumenti necessari per essere utenti, e non utonti, del sistema cybernetico… cosí, io e la martins ci improvvisiamo tecniche della comunicazione (in questi giorni abbiamo studiato veramente tanto… quasi piú che in tutto l’anno…) per trasmettere server, host, html e basi della comunicazione telematica. Oggi, attacca la martins parlando di comunicazione, messaggio codice emissore e destinatario, e facendo strabiliare scoprendo il Codigo Fuente (struttura sorgente) di google… Non facile tenere alta l’attenzione dall’autismo dei ragazzi, che si perdono nei giochi di internet o smanettano alla ricerca di foto di attori e 4×4… ma abbiamo dei fans, e open office, che non riusciamo a scaricare a causa delle impostazioni di rete, riscuote un gran successo. Quando entra teo con la telecamera, chiediamo un po’ di spiegare, e si alzano le differenze tra hardware e software, tra spagnolo e html… quindi, siamo entrati nelle loro teste? grandi! Gli facciamo conoscere wikipedia, e cosí domani ognuno di loro, dopo aver fatto l’apposita ricerca, dovrá spiegare a tutta la classe una delle parole utilizzate…

I violenti _ i violenti sono teo e max, non solo loro, ma soprattutto la classe che hanno attratto… bambini instacabili del ring, nonostante i truchhi psicologici di teo, non smettono di menarsi, finché max ne sbatte fuori uno, e teo altri due… per fortuna con gli altri ragazzi c’è un bel ritorno, molti seguivano giá il corso video del prof e aiutano, chiedono, si interessano. Naturalmente, i due prof (max e teo) guardandosi negli occhi si rendono conto che forse non è il caso di parlare di pal e ntsc…

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